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Eri un inno alla vita…

Che dire… Sono passati due anni da quel 2 giugno 2013. Era la Domenica del Corpus Domini, quando all’una circa, papa’ mi telefono’ e mi disse “Nostro Figlio non c’è più…”.

Fra le urla e la disperazione, dovetti raccogliere tutte le mie forze per affrontare quelli che sarebbero stati gli attimi, le ore ed i giorni più brutti della mia vita. Mai avrei pensato, che dopo tanta gioia, ricevuta con la tua nascita, avrei dovuto sopportare il dolore più grande che una mamma potesse subire. Passavo da momenti di assoluta disperazione, a momenti di pace infinita, forse perché quel briciolo di fede, che a volte neanche pensiamo di avere, in qualche modo, non so nemmeno io come mi rasserenava.

Ad un tratto, la sera, presa dallo sconforto, mi rivolsi a Dio, al Quale chiedo umilmente perdono, Dicendogli “TE LO SEI PRESO MA MAI MI POTRAI TOGLIERE L’IMMENSO AMORE CHE HO PER LUI!”

E quella notte, solo così, trovai un po’ di pace! Ci volle un po’ di tempo per capire che quelle parole, dette in un momento di disperazione, avevano un immenso significato:

L’AMORE INFINITO DI UNA MAMMA PER UN FIGLIO È TALE DA ANDARE ANCHE OLTRE LA MORTE!

E così vivo le mie giornate, negli ultimi due anni. Credere che lui sia felice mi da immensa serenità e pensare che nonostante tutto il nostro amore non è finito con la sua morte ma vivrà per sempre mi rende felice, come se lui fosse sempre con me. Perché lui è con me… Vive e vivrà per sempre nel cuore della sua mamma e di tutti quelli che lo amano.

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