{"id":57,"date":"2013-07-16T21:15:17","date_gmt":"2013-07-16T19:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/?p=57"},"modified":"2013-07-17T12:30:29","modified_gmt":"2013-07-17T10:30:29","slug":"ricordiamolo-viviamolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/ricordiamolo-viviamolo\/","title":{"rendered":"Ricordiamolo. Viviamolo."},"content":{"rendered":"<p>Stefano non \u00e8 semplice da descrivere.. la sua forte personalit\u00e0 e la sublime irriverenza, difficilmente possono essere rese da parole. Ma tanti ricordi, tanti spezzoni di vita vissuta sempre con il sorriso raggiante e sincero, descritti dalle persone che il privilegio di conoscerlo lo hanno avuto, possono quantomeno renderne l\u2019idea.<br \/>\nCos\u00ec provo a dare il via, nel profondo senso di rispetto che ho nutrito e nutrir\u00f2 sempre, per un ragazzo raro, un\u2019eccezione fra tanti, cose che di lui ho sempre pensato e che ho avuto l\u2019onore di potergli dire.<br \/>\nLe condivido con voi, incitandovi a fare altrettanto.<\/p>\n<p>Scrivo oggi, che per me \u00e8 un giorno di festa, compiendo gli anni. Scrivo oggi perch\u00e9 il mio pensiero pi\u00f9 intenso va agli auguri cantati che tutti gli anni, mi dedicava al telefono Stefichu e che oggi non ho ricevuto.<br \/>\nPerch\u00e9 lo chiamo Stefichu? Beh, magari qualcuno di voi, conosce solo Stefano \u201cserio\u201d e riflessivo, calmo e tranquillo.. ma Stefano terremoto, versione \u201cpiccola peste\u201d full-optional, di sicuro la maggior parte lo conosce di meno.<br \/>\nAndiamo con ordine.<br \/>\nIl primissimo ricordo che ho di Stefano, \u00e8 un bambino di 3-4 anni, che durante una novena di Natale, nella chiesa di San Carlo, decide di creare un po\u2019 di \u201cmovimento\u201d, per cos\u00ec dire\u2026 l\u2019unica cosa che non ha fatto, \u00e8 spingere il prete dall\u2019altare e prendere il suo posto per mettersi a saltellare, il resto del repertorio, vi assicuro, non se l\u2019\u00e8 fatto scappare.. En-plein. Ammetto che del vangelo di quella sera, non ho appreso nulla, ma di Stefano, avevo gi\u00e0 colto abbastanza.<br \/>\nEra la prima volta che lo vedevo. Da quella volta, non l\u2019ho pi\u00f9 perso di vista, osservando i suoi mutamenti e il suo divenire, mai troppo da lontano.<br \/>\nUn pomeriggio di qualche anno dopo, mentre io e suo fratello Pietro smanettavamo come di consueto al pc nella stanza adibita a studio, spalanca la porta, sfoderando il pi\u00f9 squillante degli \u201cCIAO\u201d e mostrando in bella vista il ciuffo diventato completamente biondo.<br \/>\nDa quella volta in poi, traendo spunto dal cartone animato che andava per la maggiore in quel periodo e che per protagonista aveva un animaletto giallo di nome Pikachu, il suo nome divenne per me STEFICHU. Ecco perch\u00e9 lo chiamo cos\u00ec.<br \/>\nSinceramente, da due anni a questa parte, raramente lo usavo. Perch\u00e9 i segni di una maturit\u00e0 interiore ormai da lui conquistata, erano troppo evidenti e quel nomignolo, mi sembrava ormai stonasse con ci\u00f2 che era diventato.<\/p>\n<p>Tanti i momenti con lui che porto dentro, magari ci sar\u00e0 modo di condividerli con voi tutti, nel tempo, ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 ci\u00f2 che di Stefano ammiro. La sua educazione, la sua pacatezza, l\u2019affetto che esprimeva nei confronti della mia famiglia, il modo VERO in cui rivolgeva un \u201cGrazie\u201d. Limpido. Pulito. Guardandolo, bene, vedevi tutto. Stefano era questo e molto, infinitamente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ricordiamolo. Viviamolo.<\/p>\n<p><em>Adriana Decembrino<\/em><\/p>\n<p><em>Foto di Michela Palazzolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano non \u00e8 semplice da descrivere.. la sua forte personalit\u00e0 e la sublime irriverenza, difficilmente possono essere rese da parole. Ma tanti ricordi, tanti spezzoni di vita vissuta sempre con il sorriso raggiante e sincero, descritti dalle persone che il privilegio di conoscerlo lo hanno avuto, possono quantomeno renderne l\u2019idea. Cos\u00ec provo a dare il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-57","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-blog","post_format-post-format-image"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57\/revisions\/75"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanoterranova.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}